Magari mi hanno presa in giro, ma da quando studio pubblicità mi è stato sempre ripetuto che una campagna deve distinguere il Brand da tutti i competitors, deve raccontare perché quel Brand sì e gli altri no, deve offrire un PLUS credibile. Un pay off o una head che funzionano per quel Brand ma anche per un altro sono un pay off e una head che vanno cambiati. Ora, a meno che non si tratti di una specie di versione pubblicitaria del “TROVA LE DIFFERENZE”, qui c’è qualcosa che non quadra. In contemporanea e sugli stessi schermi Citroen e Mercedes si propongono paladine dell’anticonformismo. Dì di no-Infrangi le regole. Citroen è “un auto diversa dalle altre” (anche se non si è capito bene perché) e con Mercedes “tutto è cambiato” (?). Sì,con Mercedes osare diventa la regola. (In effetti nello spot lei si scioglie addirittura i capelli in macchina agitando la testa.) Se lo spot Mercedes si salva, quello Citroen non ha giustificazioni. E’ uno di quegli spot che prendono la gente per una massa di celebrolesi e non si sforzano neanche di farlo in modo sottile. Non c’è un’idea (se non quella di proporre Citroen come antagonista della Nastro Azzurro che a sua volta si era auto-eletta sponsor ufficioso di Jim Carrey ). Non c’è una frase credibile. E’ un collage di luoghi comuni a cui nessuno si è neanche preoccupato di dare una forma. Ora sì che andrebbero querelati per aver usato Lennon…
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1 commento
luke says:
25 gennaio 2012 a 23:32 (UTC 2 )
l’argomento andrebbe approfondito sotto il punto di vista del design e della psicologia del guidatore (di fatto c ‘è tutta una logica dietro alle auto che la gente sceglie).
Complimenti per aver fatto notare l grandissima balla dell’anticonformismo (si spendendo 40.000 di auto!), anche io ho riso quando ho visto la prima volta i 2 spot.
Bella voce, parliamone…